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VINCI SUNSPLASH,NUMERI VINCITORI:
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GALLERIA FOTOGRAFICA
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1º premio: 3133
2º premio: 2899
3º premio: 6168
4º premio: 6695
5º premio: 4355
6º premio: 6006
7º premio: 4970
8º premio: 4410
9º premio: 6135
10º premio: 4037
11º premio: 12795
12º premio: 2891
13º premio: 13966
14º premio: 1007
15º premio: 12862
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| DISCORSO DI FILIPPO GIUNTA |
ROTOTOM FREE, OMAGGIO AL FRIULI E ALLA LIBERTA’ |
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L’avevamo annunciato nella conferenza stampa di novembre: il Sunsplash è costretto ad abbandonare l’Italia, ma il Rototom non arretra di un millimetro nella battaglia culturale per il suo paese. Rototom Free, a ingresso rigorosamente gratuito, è un contributo alla crescita culturale ed economica della nostra terra, ed è un omaggio alla gente che ci ha sempre sostenuto anche nei momenti più difficili
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| Conclude Rototom Free ed è il momento di abbracciare tutti voi che siete stati con noi per due magiche notti con i vostri sorrisi, i vostri colori, il vostro modo particolare ed único di muovervi, di ballare, di abbracciare, di baciare chi vi sta vicino. E’ il momento di tornare alle nostre vite con la certezza di rivedere molti di voi in Spagna alla fine di agosto… |
| Diario della prima giornata: |
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| Diario della seconda giornata: |
| 21:00h. Playa Desnuda |
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Ilcompito di aprire le danze della seconda serata di Rototom Free dopo un pomeriggio rovente è per gli udinesi Playa Desnuda e per il loro approccio folle e divertente alla música in levare. Sono numerosi e arrivano sul palco con una scintillante sezione fiati ed un chitarrista che irrobustisce il suono con sferzate rock. Il concertó si apre con ‘Sabbia scura’ trata dal loro secondo CD ‘Burning love’ seguita clamorosamente dalla resa reggae di ‘Forma e sostanza’ addirittura dai C.S.I. seguita da una graditissima versione di ‘Stop that train’ con alcune citazioni di 99 Posse. La capacitá di metabolizzare le piu svariate influenze e di trasporle in reggae è poi evidenziata da una bella versione di ‘No te quiero’ dedicata al Sunsplash a Benicassim e dalla ballabilissima conclusione con una versione di ‘Just can’t get enough’ dai Depeche Mode |
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| 22.00h. Sydney Salmon |
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Dopo i Playa Desnuda è la volta del roots reggae ortodosso di Sydney Salmon, artista giamaicano che ha realizzato la sua ‘repatriation’ e vive a Shashamane nei territori in Etiopia che Haile Selassie destino’ dopo la restaurazione del suo regno ai Rasta giamaicani intenzionati a tornare a vivere nella madre Africa. I ritmi lenti e coinvolgenti della sua música rendono mágica l’atmosfera del Cormor mentre il sole inizia a tramontare ricordando il légame inscindibile tra il reggae e le sue matrici africane. |
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| 23:30h. House of Riddim/Zareb/Fantan Mojah |
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Un segno della internazionalizzazione della scena reggae giamaicana è che artisti giamaicani come Fantan Mojah o Zareb dividano il palco con una ottima backing band europea e cioè la austriaca House Of Riddim, un grupo che è anche una casa di produzione che ha recentemente realizzato ottimi albums di artista dell’isola del reggae, su tutti Natty King. Il cantante Zareb, anche noto come Mr. Flash è interprete di un buon set introduttivo con tutti I suoi migliori brani ed un valido repertorio di danze e salti prima dell’entrata in scena di Mojah. Il Bobo Dread ha i capelli avvolti nell’immancabile turbante ed il solito zainetto sulle spalle da lui chiamato ‘Bag of love’ (la borsa dell’amore), posato il quale si scatena in pura energía tra new roots e dancehall sciorinando tutti i suoi brani piu noti da ‘Stronger’ a ‘Hungry’, anche lui tra vari balletti e balzi. Mojah fomenta la folla con vari ruggiti di leone ma al culmine dello show invita sul palco una copia di innamorati chiedendo loro di scambiarsi un bacio appassionato. Tra serio impegno Rastafari e grande istrionismo cita molti dei suoi colleghi da Sizzla a Jah Cure chiudendo addirittura il suo set con una quasi incredibile citazione di Lady Gaga supportato da Zareb come seconda voce. |
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| 2:00h. Alpha Blondy |
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Prima di parlarvi della esibizione del re del reggae africano vogliamo urlare un big up! Ai tanti sounds systems che si sono scatenati nella dancehall yard mostrando la passione enorme e l’importanza nella promozione della cultura del reggae della scena dei sounds. Ognuno spinge il suo stile cercando di essere originale e ognuno ha i suoi gusti ma pur essendo lógicamente una cosa diversa da un concertó anche una buona dancehall con un buon selecter che spinge le vibesed un buon MC che al micrófono incita la massive puo regalare momento indimenticabili come le due ore con cui i berlinesi Supersonic chiudono la dancehall yard stanotte. Tornando al palco la folla accoglie l’entrata in scena di Alpha Blondy con un considerevole boato prima dell’inizio di un tour de forcé di ritmi reggae granitici macinati dalla sua al solito precisissima ed assai potente band. Alpha appare súbito in grande forma e all’altezza della situazione e parte con una serie di hits iniziata da una maestosa versione di ‘Jerusalem’. Lo abbiamo giá visto in azione varie volte al Rivellino e sappiamo che l’ivoriano sa far vibrare come pochi le grandi folle ma ogni volta ci stupisce con la sua grande energía. Dopo una breve pausa rientra in scena al solito con il suo tributo personale a Bob Marley di ‘Heaten’ a cui fa seguito una sentita reggae versión di ‘Wish you were here’ dei Pink Floyd. Le due ore abbondanti di concertó sono poi concluse da una tiratissima versione di ‘Brigadier Savari’. |
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