Final - European Reggae Contest
Northern Lights - 14 years of dancehalls

Zion Train hanno iniziato la loro attività nel 1990 mescolando la passione per il dub reggae ortodosso delle sessions di...

Da anni sono una presenza costante dello Ska Club e torneranno ad allietarci anche nel 2013 con le loro selezioni...

Da vari anni non mancano una Dub Station e sono confermati per il quarto anno consecutivo con la novità della prestigiosa...

Le persone affette da gravi deficit motori (più del 65% di disabilità) ciechi, sordi e persone con disabilità psichiche, anche...
Senatore del PD
Sono vicino a Filippo Giunta, presidente ed organizzatore del Festival Rototom Sunsplash, che si tiene ormai da quindici anni ad Osoppo, indagato per aver violato l’articolo 79 della legge Fini – Giovanardi.
Ho ricevuto l’invito di Filippo Giunta a partecipare all’edizione 2009 del Rototom Sunsplash per parlare di testamento biologico in una delle iniziative del festival. Invito che ho accettato con molto piacere poiché è uno dei festival reggae più importanti al mondo, sicuramente il più importante d’Europa, cui partecipano tantissimi giovani, con i quali ho trovato interessante e stimolante confrontarmi.
Filippo Giunta è indagato perché – stando all’articolo 79 della legge Fini–Giovanardi – avrebbe favorito nell’area del festival l’uso di droghe e per questo motivo rischia una pena dai 3 ai 10 anni di reclusione e un’ammenda fra i 3mila e i 10mila euro.
Comprenderei tale punizione se fosse stato provato che Giunta è uno spacciatore che ha venduto dosi di droga durante il festival. Ma ho più problemi a comprendere una detenzione in carcere di 10 anni perché dei ragazzi hanno fumato degli spinelli durante un festival musicale che Giunta ha organizzato.
La legge Giovanardi-Fini da quando esiste, e cioè quasi da 4 anni, è stata usata per denunciare comportamenti simili a quelli contestati a Giunta solo in due occasioni, entrambe a Bologna: delle due inchieste una è ancora in corso, nell’altro caso c’è stata invece piena assoluzione per gli indagati.
Quello che emerge dalla vicenda Rototom e dalla denuncia a Giunta è che la Fini–Giovanardi è una legge forse con alcuni eccessi punitivi.
Come sapete, ho già più volte espresso la mia contrarietà all’impianto di quella legge che equipara tutte le droghe e che punisce oltre misura i consumatori senza risolvere il problema dell’utilizzo di droghe sintetiche e chimiche fra i giovanissimi e non.
Quindi ribadisco il mio supporto morale a Giunta sperando che questa vicenda si concluda rapidamente e con una sua assoluzione. Mi auguro che il Rototom possa continuare a svolgersi in Italia e che soprattutto si avvii una larga riflessione sulla Fini–Giovanardi, con l’obiettivo di poter modificare la legislazione in materia: distinguendo fra l’uso delle diverse droghe, evitando carichi penali per chi consuma droghe leggere e concentrando le azioni di forze dell’ordine e magistratura nella lotta allo spaccio e al traffico di droga gestito dalle organizzazioni criminali, come hanno già fatto molti altri paesi europei.