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Nel settimo e ultimo giorno della stagione della Reggae University del ROTOTOM, gli autentici dottori e rettori del dub hanno onorato il campus con la sua presenza prevista. C'erano il leggendario londinese Jah Shaka, il talentoso Neil Perch di Zion Train e il cattedratico Christopher Partridge. Quest'ultimo, il meno conosciuto tra gli ospiti, proveniente dall'Università di Lancaster, in Inghilterra, dove ha recentemente pubblicato il ben accolto "Dub in Babylon: la comprensione dell'evoluzione e significato del Dub Reggae in Giamaica ed Inghilterra da King Tubby al post-punk (Equinox Publishing, UK 2010).
Da qui il fatto di non essere una sorpresa che "Babylon Dub" sia stata la prima parte dell'agenda di oggi. Dopo questo, deliziosamente incastonato tra i rettori del dub, si parlò dell'argomento cultura del sound system in Giamaica durante il dibattito "Sveglia la città e dillo alla gente". Questo ha permesso lo special guest Ricky Trooper e al suo compagno di squadra di Bass Odyssey, di condividere la loro visione aggiornata sullo sviluppo del sound system in Giamaica. Entrambe le sessioni (animate e informative) furono abilmente guidate dalla ben documentata squadra della University, David Katz, Ellen Koehlings, Pete Lilly e Pier Tosi.
Como moderatore nella prima parte, Katz ha invitato a riferirsi alle origini del sound system. Pernice ha spiegato che uno "non si può svincolare dalla cultura di oppressione in Giamaica" ed "è per questa raggione che il termine roots & culture è così importante". Nello stesso tempo inoltre ha sottolineato che: "abbiamo a che fare con qualcosa di molto più importante della musica popolare". Ciò ha condotto ad una revisione della storia giamaicana, dai Cimarons fino alla risposta più recente tramite il sound system "contro l'egemonia della cultura bianca", con il sound system "ha indirizzato verso i poveri".
Shaka affermò: "noi consideriamo il tamburo come il primo telefono " e "quando il popolo fu oppresso venne usato per dimenticare questa oppressione e renderli felici". Ha anche spiegato che gli schiavi erano autorizzati a portare questi strumenti perché "se erano felici lavoravano più duramente". Ci ha ricordato che "non c'erano le stazioni radio" in quei tempi. E, con anticipazione, ci ha ricordato come egli suonasse Nat King Cole, The Drifters e The Platters. Ma a causa della pressione esercitata dal popolo, ha giustificato la decisione del fatto che: "possiamo fare musica su cose reali che accadono a noi come persone". E qui è quando ha sottolineato: "la gente è utilizzata da Jah come strumento", per diffondere la musica e il messaggio.
Perch coincise in affermare che il sound system è stato la voce degli oppressi dagli anni '50. Anche se ora è un fenomeno globale. Infatti, ha suggerito che "la voce dei poveri e la classe media". Allora, Shaka ci ha intrattenuti con le sue memorie di quando giunse in Inghilterra, dove le feste giamaicane erano in case ("case dove ci entravano soltanto 20 persone") erano un rifugio comune. Perch in concordanza, sottolineò la situazione problematica degli "arrivati nel Windrush" (o gli arrivi delle precedenti colonie) per nutrire la domanda di lavoro in Inghilterra dopo la II Guerra Mundial.
L' accademico Partridge ha anche offerto una visione del "windrush", che significava che i giamaicani avevano dominato la società britannica di colore a quel tempo. Anche il creatore di calypso, Lord Kitchener, cantò su i meriti del viaggio! Anche se la realtà era difficile, poiché "si sono trovati con un razzismo abbastanza diffuso", corrispondente a quello che i nuovi arrivati soprannominarono come la "seconda Babilonia". Partridge riassume che questo è come e perché "il reggae... politicizza la gente... è un movimento multinazionale di resistenza globale".
Riferendosi al tema del "Dio", Shaka ha detto che: "la gente era molto religiosa, e ciò li portò a studiare la Bibbia ed a cercare come raggiungere Zion". Poi "sono venuti in Inghilterra negli anni sessanta per trovare un Dio che non potevano riconoscere", quindi "il popolo proseguì le sue ricerche". Questo ha permesso a Shaka di presentare al pubblico una tesi (molto) preparata, che esaltava le virtù dell'istruzione, ispirazione, dedizione, disciplina, intuizione, telepatia, lealtà, fede, verità, amore, onestà e gentilezza.
Questo elenco è stato condito con affermazioni come "Dio terrà con se la vostra recompensa e vi sarà ridata quando ne avrete bisogno; "la saggezza si trova nei posti più semplici" e "siamo persone fortunate, molto eletta".
Allora Perch ha poi ricordato che Shaka è "il seme creativo di un'intera generazione di musica inglese" e "il primo dub elettronico" che lui aveva sentito " è stato quello di Shaka". Passando alla politica, dirige la sua rabbia verso l' Italia, "da dove questo festival arriva, essendo uno dei sistemi politici più corrotti... è un peccato, è disgustoso". Da lì che il sound system deve essere un'arma politica" dal momento che "abbiamo poche opportunità di esprimere noi stessi politicamente". Nel caso specifico di Zion Train, "volevano approfittare dell'universalità della situazione," comprendendo i movimenti techno e rave. Dalle sue origini punk rock, Koehlings ha concordato che "la cultura più vibrante oppressa e sincera è il reggae Rastafari".
Dal pubblico sono arrivate una ampia e benvenuta serie di domande. Queste hanno ricevuto opinioni su argomenti quali il dub con testi, il garantire posti adeguati per sound systems (soprattutto in Inghilterra), il collegamento tra reggae e política, e la responsabilità dei musicisti nel comporre i loro messaggi. Questa agenda ha anche causato diverse risposte da parte degli ospiti, come ad esempio: "alcuni sound system sono molto potenti non dovrebbero essere così, dal momento che la gente compra i tappi per le orecchie, e questo non è buono" (Shaka); "tutto ciò che facciamo è politico", "la musica popolare era l'oppio dei popoli... è un pericolo" (Partridge) e "bruciate tutta la ketamina del paese" (Perch).
L'unico aspetto negativo che si potrebbe trovare in questa sessione sarebbe che non é abbastanza estesa. La seconda parte è stata abilmente diretta da Koehlings - già che l'argomento "Sveglia la città e dillo alla gente" ha permesso allo special guest Ricky Trooper e al compagno di squadra di Bass Odyssey, parlare della situazione odierna in Giamaica.
Trooper ha commentato: "la dancehall in Giamaica è la base della musica reggae", prima di lamentarsi del declino del vinilo davanti al mp3 ecc. "Stiamo perdendo le origini" e "il sound system si è perso in Giamaica", ha ammesso. Anche se ha aggiunto che "reggae è moda" in Europa, Giappone, Australia e Africa. Tutti e tre hanno ben spiegato la loro introduzione nella musica e la conseguente realizzazione di uno status e di un riconoscimento, prima di sottolineare l'importanza e la ferocia dei "sound clash" tra sound systems rivali in Giamaica. Francamente parlando, Trooper ha segnato che "alcuni impiegano anni in costruire la sua carriera, che finisce in una notte". Ma ora "tutti suonano lo stesso in Giamaica,", si è lamentato. Senza tornare indietro, ma guardando avanti, ha formulato alcuni dei suoi successi, tra cui sono aiutare nello sviluppo di Luciano, Sizzla, Norrisman, Bushman, Anthony B, Garnett Silk e Beenie Man.
E qui la University chiude i battenti un altro anno, lieta di nuovo di contribuiré decisivamente nel festival ROTOTOM. Con un'agenda che copre arte giamaicano, l'uguaglianza dei sessi, origini e cultura, dub e distribuzione, gli organizzatori dovrebbero mettersi in fila per la consegna dei titoli di professori onorari. Tutto il mio rispetto!
Gerry McMahon | Tradotto da Irene Sierra