

La seconda giornata della Reggae University accende i riflettori sul contributo delle voci e modelli femminili negli ultimi 50 anni di musica della post indipendenza giamaicana. Tra gli ospiti tre artiste di generazioni diverse, due delle quali - Marcia Griffiths e Etana - hanno condiviso la scena sul palco del Rototom due anni fa. Entrambe le donne sono accolte da calorosissimi applausi al loro ingresso nella Reggae University. Arrivata poco dopo, Tanya Stephens, trattenuta dal sound-check per la sua performance sul palco principale della stessa sera, si è unisce all'incontro un quarto d'ora dopo, senza mai togliersi gli occhiali da sole.
Pete Lilly di Riddim Magazine introduce la sessione, insieme ai colleghi: il giornalista musicale David Katz, Pier Tosi e la caporedattrice di Riddim, Ellen Koehlings.
Soprannominata "Regina del Reggae" da Lilly, Marcia Griffiths è stata una forza inarrestabile nel reggae fin da quando ha iniziato a cantare in tenera età, due anni dopo l'indipendenza. Al contrario delle altre due vocalist delle I Threes dei Marley, Rita Marley e Judy Mowatt, che si sono presto allontanate dalla routine quotidiana della musica, Marcia si è mantenuta sempre attiva e attuale, con il suo inconfondibile stile. Degne di nota le recenti collaborazioni con artisti dancehall come Busy Signal e Spragga Benz .
"Quando ho iniziato la industria musicale era dominata dagli uomini, eravamo solo io e Hortense Ellis ", sostiene Marcia. La svolta arriva all'incontro con Bob Andy, "figura paterna", autore dei suoi successi per Coxsone Dodd di Studio 1. La presenza nelle classifiche britanniche arriva solo quando Bob va da Harry J con una cover della canzone di Nina Simone "Young, Gifted and Black". Appena una settimana prima del Rototom 2012, Marcia si riuniva a Andy sul palco per celebrare il Respect Giamaica 50th a Londra.
Anche l'incontro con l'altro dei "Due Bob che ho nella mia vita" (Bob Marley) avviene a Studio 1. Il suo gruppo, le I Threes, aveva registro i cori per il primo album di Bob, Peter Tosh e Bunny Wailer, "Natty Dread", "e il resto è storia." Poi, rispondendo alle domande da parte del pubblico racconta "Bob mi ha aperto gli occhi per la profondità con cui si relazionava al suo pubblico. Lì ho iniziato un nuovo capitolo di questo business".
Alla domanda della Koehlings sul suo lavoro con il primo produttore donna del reggae, Sonia Pottinger, Griffiths risponde: "Lei ci capiva – era una cosa da donna a donna".
Etana, originaria di August Town, rappresenta un altro forte personaggio femminile della sua generazione, in parte simile a quello di Marcia. Spronata dalla Koelings, Etana descrive la sua infanzia da unica ragazza in una casa piena di maschi nel ghetto di August Town, Giamaica, imitando i movimenti dei film di karate assieme ai suoi fratelli.
Alla domanda di Lilly sul suo inizio come cantante del gruppo femminile GIFT, negli Stati Uniti, ricorda "quello che non mi piaceva era la necessità di mostrarsi sempre così tanto". Tornare in Giamaica e diventare un cantante di roots le ha dato la possibilità di "indossare gonne ed essere più simile al tipo di donna che ho sempre desiderato essere."
Spiegando la sua hit August Town, racconta che la polizia era venuta alle armi con l'obiettivo di attenuare la tensione tra la comunità ad una festa organizzata da alcuni suoi parenti. Gli stessi membri sono poi intervenuti il giorno delle riprese del suo video e per quel breve tempo i rapporti tra polizia e comunità locale si erano distesi. Allo stesso modo, racconta della sua canzone Wrong Address, che ha fornito la spinta per organizzare programmi educativi nella comunità locale. Quest'ultima canzone si basa sulla storia di sua zia, a cui era stato consigliato di mentire sul suo domicilio nel ghetto quando era in cerca di lavoro.
Dagli anni 90 la voce e l'umorismo di Tanya Stephens ha portato una ventata di positività sessuale e femminista, nell'indolente mondo della dancehall. Presentata da Lilly come "una tra gli autori piu' prolifici, non solo nella musica giamaicana, ma nella musica in generale", la cantante, come Marcia, iniziò la sua carriera nell'adolescenza. "Ai tempi in cui frequentavo la scuola superiore mi chiamavano secchiona. Quando terminai la scuola decisi di fare qualcosa di diverso, iniziai a uscire e a fare festa. Non divenne un lavoro fino a quando qualcuno mi pago per registrare dei dub-plates". Inizialmente sua madre disapprovava, ma poi più tardi ha affermato "Non è mai bene ostacolare il sogno di un'altra persona. Sono la piu' grande ammiratrice di mia figlia"
Tanya è una provocatrice, che mette gli uomini al proprio posto attraverso le sue liriche "non sono violenta, ma sono risoluta. Gli uomini che sono sicuri di se e fanno bene il loro lavoro non hanno problemi a parlare di altri uomini che non fanno il loro lavoro". Marcia, le cui canzoni Tanya ha provato a cantare agli inizi della sua carriera, assentie e ride durante il discorso della cantante. Accompagnata da un fragoroso applauso, Tanya parla anche della sua posizione d'avanguardia contro l'omofobia "alcuni membri della mia famiglia sono gay. Ogni volta che sento parlare di uccidere un omosessuale mi immagino qualcuno che conosco"
La Koehlings chiede poi se qualcosa è cambiato per le donne nell'industria musicale.
Marcia risponde: "Sicuramente non è piu' dominata dagli uomini" e aggiunge "la mia piu' grande conquista non sono i soldi, ma è vedere queste giovanni sorelle che parlano di me e mi citano"
Etana pensa che ci sia oggigiorno una presenza piu' massiccia di protagoniste femminili negli show "quando io ho iniziato, a parte il caso di Marcia, non era pensabile vedere il nome di una donna in cima a un cartellone, al massimo come supporter. Grazie a dio Marcia, hai fatto molto per noi!"
La Stephens aggiunge poi che gli sviluppi della tecnologia hanno aperto gli orizzonti della industria del reggae che adesso non è piu' né Kingston-centrica né Giamaica-centrica. Si sente anche in dovere di aggiungere rispetto all'industria: "Non era dominata dagli uomini. Era invasa. Noi li abbiamo surclassati". Pioggia di applausi dal pubblico.
Marcia chiude la bella discussione con le parole: "La donna è al comando oggi. Tutto è possibile!"
Angus Taylor | Tradotto da Irene Sierra