L'energia nucleare è stata ieri al centro del dibattito tenutosi al Foro Social del Rototom, e condotto da colei che –secondo The Guardian- è una delle donne più importanti e influenti del mondo: Vandana Shiva. Fisica nucleare, ambientalista e simbolo di un ecologismo moderno, questa guerriera indiana ha insistito, sotto gli occhi di un numeroso pubblico, sulla necessità di un cambiamento radicale del modello energetico attuale, a favore di un altro che abbandoni l'energia nucleare e scommetta senza riserve su quelle rinnovabili.
Durante questo dibattito –moderato dalla giornalista Rosa María Calaf- Shiva è stata accompagnata da Carlos Bravo, il responsabile di tematiche energetiche di Greenpeace. A suo modo di vedere, l'energia nucleare si è rivelata un "totale fallimento" dal punto di vista tecnologico, economico, ambientale e sociale. Secondo Bravo, Fukushima, Chernobil e molti altri incidenti nucleari avvenuti nel mondo, hanno dimostrato "che la radioattività non ha frontiere", per cui ritiene che eliminare l'energia nucleare -principale ostacolo per lo sviluppo delle fonti di energia rinnovabili- è una questione di volontà politica.
Vandana Shiva ha spiegato che mentre il ciclo di vita medio di una centrale nucleare è di 20 anni, ce ne vogliono 240.000 per lo smaltimento dei suoi residui, e ha ribadito che a nessun'altra industria verrebbe permesso causare un danno di tale entità all'ambiente. "Dire che l'energia nucleare è pulita, a buon mercato e sicura è mentire", ha concluso l'ambientalista indiana.
Allo stesso tempo, Shiva ha introdotto il parallelismo tra energia nucleare e alimenti geneticamente modificati, criticando in entrambi i casi la "mancanza di responsabilità" che deriva dall'inquinamento del pianeta, i rapporti che si stabiliscono con imprese "corrotte" e l'insistere su modelli che non potrebbero mai funzionare in un mondo ecologicamente sostenibile. "In India diciamo che se quel che vogliamo fare beneficerà la settima generazione, lo faremo. In caso contrario, non c'è ragione di farlo", ha concluso Shiva per illustrare la sua posizione nei confronti dell'energia nucleare. Ha infine invocato la necessità di mettere "madre natura" in primo piano, e cooperare con questa per creare energia.
Celia Naharro Salas | Andrea Polverini









