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L'ultima festa

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E siamo arrivati anche quest'anno alla ultima notte di festival: speriamo vivamente che lo spettacolo di stanotte contribuisca a far crescere la magica rassegna di ricordi che molti di voi si porteranno a casa nell'attesa del prossimo anno e della ventesima edizione del Rototom Sunsplash.

La serata del Main Stage offre in programma molto eterogeneo che si apre alla grande con un gruppo leggendario che approda al festival per la prima volta: con la loro lunga discografia di vari decenni Wailing Souls sono uno dei grandi gruppi vocali della storia del reggae ed hanno lavorato con varie produttori attraversando varie notevoli fasi creative. Le loro prime affermazioni arrivano a Studio One attraverso grandi canzoni come 'Back out with it' o 'Mr. coal man'. E' interessante notare che lo stesso gruppo sotto il nome di Pipe & The Pipers (dal soprannome del cantante solista Winston 'Pipe' Matthews) ha registrato due brani per l'etichetta Tuff Gong di Bob Marley nel 1971. Dopo aver lasciato Studio One hanno un intenso periodo venato di roots reggae negli anni settanta a Channel One anche se in questo lasso di tempo brillano anche per eccezionali autoproduzioni come per esempio 'Bredda gravalicious'. Le loro perfette armonie vocali si adattano alla perfezione allo stile dancehall dei primi anni ottanta col successo di brani come 'Firehouse rock' e 'Upfront' sotto la direzione di Junjo Lawes. La loro discografia continua poi a buoni livelli fino ai giorni nostri.

Dopo il reggae classico di Wailing Souls abbiamo il suono energico e variegato tra reggae, ska, world music e punk degli spagnoli Obrint Pas. Si tratta di un gruppo formatosi quasi vent'anni fa a Valencia ed è stata la prima band a integrare la dolçaina, strumento tradizionale valenziano, allo ska, al reggae e all'hardcore melodico, creando così uno stile che negli anni si è convertito nel loro tratto distintivo. Nei sette album pubblicati, la loro musica si distingue per la grande varietà di stili, dal folk tradizionale valenziano allo ska, passando per la cumbia, le melodie balcaniche, il punk per arrivare al dub e anche al dubstep, jungle e drum&bass nei remix dei loro ultimi lavori. I testi sono da sempre combattivi e trattano i problemi dei più giovani, sempre con una grande dose di critica sociale.

Si prosegue con il crossover tra dub, roots reggae e musica elettronica di Zion Train. Questo ensemble inglese ha iniziato la l'attività nel 1990 mescolando la passione per il dub reggae ortodosso delle sessions di Jah Shaka o Aba Shanti I e la grande energia dei ritmi techno e trance che esplodevano nei grandi raves in voga in quel periodo. Oltre a questa attitudine sonora una grande militanza in campo sociale e spirituale ha sempre contraddistinto questo gruppo che ha veicolato con la sua musica messaggi di grande intelligenza e sensibilità. Dai minimali suoni dei primi lavori attraverso i suoni più complessi di classici come 'Homegrown fantasy'e 'Love revolutionaries' Zion Train sono arrivati alla grande maturità degli ultimi lavori come 'Live as one' e l'ultimo ottimo 'State of mind'. Saranno accompagnati in questa occasione on stage dalle grandi voci di Jazzmin Tutum e Sis Bethsabee e dai fiati di Fyah Brass, in quella che sarà la première del loro nuovo spettacolo ispirato dal nuovo CD 'State of mind'.

L'ultimo artista in assoluto della diciannovesima edizione del Rototom Sunsplash riavvicina la reggae music con le sue radici africane: dopo l'infanzia segnata dall'amore per il rock ed il jazz l'ivoriano Alpha Blondy ha scoperto il reggae attraverso Bob Marley e Burning Spear in un lungo soggiorno a New York negli anni settanta: tornato in Costa D'Avorio Alpha ha dato vita ad un'avventura artistica eccezionale che passa attraverso capolavori come 'Cocody rock', 'Apartheid is nazism', 'Jerusalem' e 'Yitzak Rabin', quet'ultimo registrato in Giamaica in collaborazione con i Wailers. Alpha Blondy è sicuramente la più autentica superstar del reggae del continente africano. Nel 2011 ha interrotto un silenzio discografico di quattro anni con il suo ultimo CD 'Vision'.

Gran finale sia alla Dub Station sia alla Dancehall Yard rispettivamente con sua maestà Jah Shaka e con Bass Odyssey. Jah Shaka è il 'decano' dei dub selectors inglesi e torna a Benicàssim per la seconda volta dopo la memorabile session del 2010. Jah Shaka è stato negli anni settanta una delle voci più forti ad evidenziare la grande dignità culturale del roots reggae grazie ai profondi suoni del suo sound system ed ai suoi straordinari dub plates. Il contributo di questo uomo tradizionalmente da solo ai controlli delle sue roots sessions nel preservare lo spirito del roots & culture è incalcolabile ed il sound della Dub Station spingerà al meglio i bassi potentissimi della sua musica ricreando perfettamente la magia delle sue sessions londinesi. In questa occasione potremo farsi trasportare in un viaggio che ci propone Jah Shaka, il quale si esibirà in solitaria dal principio alle 22 fino alla chiusura della Dub Station durante tutta la notte.

Alla Dancehall Yard dopo il warm up del sound di Malaga King Wadada sarà come si è detto in azione Bass Odyssey. Il suo ultimo trionfo è la meritata vittoria al World Clash di quest'anno che si è tenuto a Montego Bay (Giamaica) lo scorso 9 aprile in cui ha piegato al round finale un top sound come Killamanjaro.Proveniente da St.Ann e conosciuto in Giamaica come 'the sound of the country' (il sound dalla campagna), Bass Odyssey è noto per le sue straordinarie selezioni e per la sua valanga di dubs di personaggi come Buju Banton, Bounty Killer, Garnett Silk e Luciano e le sue altre prestigiose vittorie a competizioni internazionali come il World Clash 2001 a New York e le tre vittorie consecutive alla UK Cup Clash dal 2006 al 2008.La storia di Bass Odyssey ha avuto un episodio dolorosissimo che ha commosso tutto il mondo della dancehall: nel novembre 2009 il suo top selecter Squingy è scomparso a soli trentasette anni stroncato da un tumore da cui solo un anno prima sembrava essere uscito. La presenza di Bass Odyssey alla Dancehall Yard del Sunsplash sarà anche nel nome di questo talentuoso e sfortunato selecter.

Gli ultimi gruppi emergenti ad esibirsi alla Showcase Area saranno Los Dubies e Zulu 9:30 mentre lo Ska Club chiuderà gioisamente i battenti con i Ministers e Earl Gateshead e Natty Bo.

Pier Tosi

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