Il Rototom non ha dimenticato le proprie origini italiane. Attraverso le autorevoli testimonianze di Beppino Englaro e dell'attivista degli studenti di Link Claudio Riccio abbiamo analizzato la stato di diritto del popolo italiano nell'ultimo anno. "La vicenda di mia figlia Eluana –commenta Englaro – è ancora in confusione, nonostante dopo 15 anni e 9 mesi la Corte Costituzionale abbia riconosciuto la nostra tesi.
Eluana un anno prima del suo incidente, avvenuto il 18 gennaio 1992- aveva fatto visita a un suo amico in stato vegetativo. In famiglia lei aveva espresso la sua non accettazione se le fosse capitato un incidente simile.
Purtroppo ciò è accaduto, abbiamo solo rispettato un suo volere. Abbiamo creato un precedente intraprendendo questo iter giuridico che nessuno prima in Italia aveva percorso. La medicina non può imporre delle cure se il paziente non vuole riceverle. La figura del tutore che abbiamo istituito per interagire tra Eluana e la magistratura è stata la chiave di volta nella storia di mia figlia.
Molta parte dell'Italia si è indignata per questa vicenda, dove la politica non ha fatto altro che intralciare il nostro percorso. Compiuto nella completa legalità. La Corte Costituzionale ha reso nullo il loro intervento, dando piena ragione alla nostra causa". In Spagna invece dal 2002 esiste un legge di auto condizione del paziente per cui ogni suo volere deve trovare riconoscimento. Dopo la testimonianza di Beppino Englaro accolta da un pubblico attento e partecipe è intervenuto il portavoce della rete studentesca Link, Claudio Riccio. "In Italia ci sono degli sprazzi di reazione alla delegittimazione dell'attuale classa politica. I movimenti studenteschi che nell'autunno 2010 hanno preso possesso di diverse università, 24 stazioni ferroviarie, 2 porti e 1 aeroporto -afferma Riccio-, sono la dimostrazione che il futuro del Paese è in mano alle nuove generazioni.
Nonostante ciò e la vittoria ai Referendum con 27 milioni di italiani che non riconoscono l'attuale Governo, diversi giovani precari continuano ad andarsene dal nostro Paese. Proprio come è successo per il Rototom. Siamo uniti alle battaglie del "Movimento del 15M" spagnolo. La speranza della gente deve essere una trappola per i padroni, non viceversa". Un lungo applauso saluta i due ospiti, e negli occhi dell'attenta Rosa Becucci, ragazza italiana tra il pubblico c'è tutto il desiderio che l'indignazione italiana possa dare buoni frutti per l'Europa intera. "In Spagna la crisi economica è peggiore della nostra in Italia, ma la nostra informazione è completamente controllata rispetto al paese iberico. Questo è molto più grave. Solo attraverso l'indignazione delle nuove generazioni il nostro Paese potrà migliorare".
Ivan Vadori









