Una grande affluenza di pubblico ha riempito durante questo pomeriggio il Foro Social del Rototom per partecipare al dibattito Las Flotillas de La Libertad, desde El Mármara a hoy (Freedom Flotilla, da El Mármara a oggi) che, moderato da Bernard Cassen, ha avuto come ospiti l'attore Willy Toledo, il musicista Fermín Muguruza e gli attivisti della "flotilla de Mármara" e membri di Rumbo a Gaza, Manu Tapial e Laura Arau.
I membri di Rumbo a Gaza hanno raccontato le loro esperienze sia a bordo della prima Freedom Flotilla, quando soffrirono una brutale aggressione da parte di Israele in acque internazionali che provocò 9 morti, sia a bordo della seconda, quando sono rimasti bloccati in Grecia in seguito alle pressioni israeliane. La missione di questa flottiglia non è altro che quella di appoggiare il popolo palestinese attraverso aiuti umanitari, provando a porre fine al blocco israeliano imposto sulla striscia di Gaza.
Willy Toledo, che ha partecipato alla seconda flottiglia, ha denunciato che i governi europei non hanno solo perso la sovranità economica ma anche quella politica. Si sono resi complici sia delle ingiustizie commesse da Israele nei confronti del popolo palestinese – come per esempio nel caso della Spagna, attraverso la vendita illegale di armi – sia del blocco d'iniziative cittadine, solidarie e umanitarie.
Da parte sua, Fermín Muguruza ha proposto durante il suo intervento che il Rototom, da una parte, inciti i gruppi reggae a boicottare le tournée in Israele e che, da un'altra, inviti ogni anno gruppi palestinesi a formar parte del programma del festival. Allo stesso tempo, ha invitato tutti i partecipanti alla conferenza a visitare la Palestina e vivere così "un'esperienza che ti trasforma e ti fa sentire una persona migliore". Il musicista ha concluso il suo intervento con una canzone di solidarietà con il popolo palestinese, accompagnato dal battere di mani di un pubblico profondamente coinvolto ed emozionato.
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Celia Naharro Salas | Trad:Andrea Polverini













