Solidarity from an excellent Jamaican singer. Ginjah recorded a peculiar a cappella version of his tune "Prayer" in support of our festival. Click on the link for free download.
We remind you that the other songs in support of Rototom by Alborosie, Gialloman and Train to Roots are still available for download on our website.
Non Processate Bob Marley
Rastafarian ideology prefigures the relationship between reggae music and marijuana”, according to this sentence they want to ban Rototom Sunsplash, one of the most important reggae festivals in Europe.
At the same time they risk to set a precedent that would describe as a criminal everyone promoting reggae culture in Italy. We say no to any religious discrimination and to the criminalization of Rototom Sunsplash. We defend our free consciences, our freedom of speech and our freedom of thought. We claim our rights to live in peace, brotherhood and fraternity.
We reclaim the right to have a better world!
Ginjah for Rototom!
Train to Roots for Rototom
The Sardinian Roots reggae champs Train To Roots have also showed their solidarity to Rototom Sunsplash with their new tune ' It' s not a crime', a song that underlines the absurdity of the charges on our festival. Featuring the new vocalist Rootsman performing together with Bujumannu and Paolino in a very hot new line up with three frontmen.
You can download the song here.
Gialloman for Rototom
GialloMan also dedicates a song to Rototom Sunsplash: "Piange la libertà" (Freedom weeps today) on free download on our website.
Big up Giallo!
Demonstration Videos
Don’t put Bob Marley on trial! All the videos of the demonstration are now available online for the ones who missed the event and for everyone who wishes to watch the concerts and check out the videoconferences with Beppe Grillo, Alborosie and Lampadread and all the video messages of support once again.
Anche Beppe Grillo in piazza con Rototom
Beppe Grillo among the guests
In Piazza Matteotti a giant flat-screen will guarantee the presence in videoconference of all the personalities who cannot make it to Udine, but who wish to contribute to the demonstration. Among these Beppe Grillo, a most renowned and estimated Italian supporter of freedom of expression and information, who has announced a conference call starting from 9 pm. Coming soon, more information on all other important guests of Friday’s “Don’t put Bob Marley on trial!” demonstration.
conferenza stampa
Press conference
On Monday November, 2 Rototom organized a press conference in Udine. Click on the link to listen to all the speeches and watch the video of the press conference. (italian version only) “Rototom Sunsplash” ringrazia, saluta e se ne va, ma non senza combattere fino in fondo una grande battaglia per l’affermazione del principio di libertà dove trova alleati di ogni versante culturale e politico: da Ignazio Marino a Debora Serracchiani, da Beppino Englaro a Giuliano Giuliani, dall’ex sottosegretario Franco Corleone fino ad arrivare al consigliere regionale del Pdl Alessandro Colautti passando per il suo collega del Pd Giorgio Baiutti, il segretario regionale di Rc Kristian Franzil, il radicale Gianfranco Leonarduzzi, il consigliere provinciale Cristiano Shaurli, l’ex assessore regionale Roberto Antonaz, per finire con il sindaco di Udine Furio Honsell. E mentre anche Moni Ovadia auspica che la vicenda abbia una svolta positiva, essa diviene oggetto anche di una interrogazione presentata dai parlamentari Rita Bernardini e Marco Perduca, mentre già in regione una richiesta di chiarimento è stata rivolta da alcuni consiglieri, primo firmatario Baiutti.
Nonostante l’affetto della gente e la solidarietà giunta trasversalmente da vari esponenti politici, il più grande Festival reggae d’Europa è costretto ad emigrare, spostando altrove i numeri da capogiro in fatto di presenze e le vaste ricadute economiche sul territorio di un piccolo comune friulano come Osoppo: un paese di 3 mila abitanti che grazie a questa manifestazione d’estate diventano 150 mila. Anzi, diventavano. Perché dal 2010 il “Sunsplash” lascerà il Friuli. Lo ha annunciato nel corso di una affollata conferenza stampa il portavoce del sodalizio Alessandro Oria, che ha motivato l’esigenza non come una libera scelta, ma come la conseguenza di un “accanimento di sorveglianza” che ha portato nelle ultime settimane a “provvedimenti che rendono impossibile rimanere ad Osoppo”.
Il riferimento è agli avvisi di garanzia piovuti per ragioni diverse sull’amministrazione comunale del piccolo paese friulano, per un’ipotesi di abuso d’ufficio, ma soprattutto sul vertice dell’associazione, il presidente Filippo Giunta, rispetto a cui l’indagine è stata aperta per violazione della legge Fini Giovanardi. Viene contestato l'art.79: per tale dispositivo “chi adibisce o consente che sia adibito un locale pubblico o un circolo privato di qualsiasi specie a luogo di convegno di persone che ivi si danno all'uso di sostanze stupefacenti o psicotrope è punito, per questo solo fatto, con la reclusione da tre a dieci anni e con la multa da euro 3.000 ad euro 10.000”. Il Sunsplash in sostanza agevolerebbe l'uso di marijuana per il solo fatto di essere un festival reggae.
L’organizzazione ovviamente non ci sta e mentre evidenzia le ingenti spese affrontare per un servizio di sicurezza imponente, incassa la solidarietà di esponenti di primo piano della cultura e della politica italiana che inviano messaggi di appoggio. “Non riconosco in questa vicenda il Friuli aperto e tollerante che è la mia terra” sostiene Beppino Englaro, mentre Giuliano Giuliani vede nella parabola del Sunsplash “un malinteso nesso tra democrazia e repressione”. “La sottocultura delle forze conservatrici è nemica della gioia di vivere” ribatte Moni Ovadia che osserva come “dà fastidio il pensiero che si auto-organizza in forme libere e vitali”.
L’analisi del senatore Ignazio Marino si rivolge invece alla legge Fini Giovanardi “il cui art.79 è stato evocato finora solo due volte contro organizzatori di eventi culturali e musicali e l’unico caso arrivato a giudizio si è chiuso con la piena assoluzione di chi era imputato, a dimostrazione degli eccessi punitivi di questa norma”. A supporto della causa arriva il messaggio dell’europarlamentare Debora Serracchiani: “cancellando Sunsplash non avremo risolto un problema ma ne avremo creati altri ben peggiori – dice – poiché un evento di tale rilevanza non può mancare nell’offerta culturale e turistica della regione senza generare una grave perdita. Per questo voglio sperare che l’ultimo atto in questa vicenda non sia ancora compiuto”. Al telefono giunge anche la solidarietà del consigliere regionale Pdl Alessandro Colautti a cui “dispiacerebbe perdere un’occasione di confrontoo e dibattito aperta come il Sunsplash, che negli ultimi anni ha fatto un salto di qualità prestandosi ad approfondimenti importanti su temi come ecologia e fine vita”.
L’ex sottosegretario Franco Corleone spiega che “ci troviamo di fronte ad un teorema, che è la cosa più pericolosa che esiste, perché nasce dal pregiudizio e sfocia nella persecuzione”. “La sensibilità diffusa di cittadini, amministratori, politici è a favore del Sunsplash. Questo festival non può morire. Auspico un’archiviazione da parte della magistratura”.
A supporto dell’iniziativa è intervenuto anche il consigliere Pd Giorgio Baiutti: “Abbiamo fiducia nella magistratura e auspichiamo che entro un mese e mezzo, in sede dei discussione della finanziaria regionale, la Regione possa ancora dare un segno tangibile di voler mantenere in Friuli un festival di richiamo internazionale come questo”. L’ex assessore regionale Roberto Antonaz fa un appello a “resistere, perché non vada disperso un patrimonio di civiltà come quello di decine di migliaia di giovani che in 16 anni non han mai dato vita ad alcun episodio negativo o tantomeno nonostante la folla enorme che si radunava a Osoppo. Se si mette in discussione il principio di libertà per Sunsplash, non potete mollare”. Gli fa eco Kristian Franzil, segretario regionale di Rc: “colpita una libertà, si scalfiscono anche le altre. La lotta per conservare in Friuli una fabbrica di consapevolezza civile come il Sunsplash ci vedrà partecipi attivamente”. “E’ irresponsabile chi non fa nulla per arginare il pericolo di una perdita così grave per il Friuli – spiega poi il consigliere provinciale Pd Cristiano Shaurli – perché della solidarietà non ce ne faremo nulla quando questa grande opportunità di crescita culturale ed economica sarà sparita dal Friuli”. Il sindaco di Udine Furio Honsell spera nella magistratura “in cui bisogna avere fiducia: credo che lo stato di diritto imponga la presunzione di innocenza per chiunque, e spero che le questioni giudiziarie verranno chiarite al più presto per impedire che si verifichi un grave impoverimento culturale ed etico per il Friuli qualora Sunsplash dovesse emigrare”.
A chiudere l’incontro gli interventi di Luigino Bottoni, sindaco di Osoppo, che spiega come “il legame di 11 anni di presenza del Sunsplash a Osoppo mi fa sperare che non sia un addio, ma un arrivederci: nel nostro Parco del Rivellino un posto per il Sunsplash ci sarà sempre”, e di Filippo Giunta, presidente dell’Associazione Rototom; “abbiamo ritenuto che di fronte a una crescente aggressività dei controlli e alla criminalizzazione della manifestazione la scelta più ragionevole fosse quella di trasferirci per non creare imbarazzo all’amministrazione e far vivere al nostro pubblico il festival in maniera più serena e armonica. Tuttavia la battaglia perché non succeda ad altri quel che è successo a noi la combatteremo fino in fondo”.
Ed è una battaglia su più piani quella che si annuncia. Innanzitutto si prepara un collegio di difesa composto da avvocati di fama nazionale per affermare il principio di “pulizia” del Sunsplash ma anche l’illogicità della Fini Giovanardi nei punti contestati. Inoltre si lancerà una mobilitazione con una petizione sul sito fuoriluogo.it e l’iniziativa “io agevolo” portata avanti dal Rototom con ironia, per significare che l’agevolazione determinata dal festival non ha riguardato gli stupefacenti ma semmai il dialogo fra culture, la libertà di pensiero, stampa ed espressione e tanti altri diritti civili. Infine una grande manifestazione concerto venerdì 13 novembre in Piazza Matteotti a Udine che avrà l’emblematico titolo “Non processate Bob Marley” e che a partire dalle 18 vedrà sul palco molti artisti ed intellettuali che dimostreranno con l’arte e il pensiero che di Sunsplash, in Friuli od altrove, c’è davvero bisogno.
Non processate Bob Marley - appello
"Don't put Bob Marley on trial!"
The demonstration is on Friday 13.
Rastafarian ideology prefigures the relationship between reggae music and marijuana”, according to this sentence they want to ban Rototom Sunsplash, one of the most important reggae festivals in Europe. At the same time they risk to set a precedent that would describe as a criminal everyone promoting reggae culture in Italy.
We say no to any religious discrimination and to the criminalization of Rototom Sunsplash. We defend our free consciences, our freedom of speech and our freedom of thought. We claim our rights to live in peace, brotherhood and fraternity. We reclaim the right to have a better world!
"DON'T PUT BOB MARLEY ON TRIAL!" is not a fight for Rototom Sunsplash.
It’s a fight for freedom.
The date is Friday, November 13, in Udine, Matteotti square and Lionello square, from 6 pm to midnight.
Let’s show them our beauty, our joy, our dreams and plans, let’s show them that we don’t “support” death culture but we share the dream that another world is possible!
“DON'T PUT BOB MARLEY ON TRIAL!”
Rastafarian ideology prefigures the relationship between reggae music and marijuana”, according to this sentence they want to ban Rototom Sunsplash, one of the most important reggae festivals on planet earth, at the same time they risk to set a precedent that would describe as a criminal everyone promoting reggae culture in Italy.
We say no to any religious discrimination and to the criminalization of Rototom Sunsplash. We defend our free consciences, our freedom of speech and our freedom of thought.
We claim our rights to live in peace, brotherhood and fraternity.
We reclaim the right to have a better world!
Let’s show them our beauty, our joy, our dreams and plans, let’s show them that we don’t “support” death culture but we share the dream that another world is possible!
DON'T PUT BOB MARLEY ON TRIAL!
It’s not a fight for Sunsplash
It’s a fight for your freedom
Friday, Nov. 13 2009 – 6pm
Matteotti square & Lionello square – Udine - Italy
First they came for the communists, and I did not speak out, because I was not a communist;
Then they came for the socialists, and I did not speak out, because I was not a socialist;
Then they came for the trade unionists, and I did not speak out, because I was not a trade unionist;
Then they came for the Jews, and I did not speak out, because I was not a Jew;
Then they came for me, and there was no one left to speak out for me. (Martin Niemöller)
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Alborosie, Rototom Free!
Alborosie dedica una canzone al Rototom Sunsplash: "Rototom" in free download sul nostro sito.
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